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Lettera dal Bangladesh
Di cagio (del 03/03/2007 @ 12:40:44, in generale, linkato 1485 volte)

Pubblico questa email che ho ricevuto da Marta Garnero che attualmente sta trascorrendo un periodo di volontariato in Bangladesh

Ovviamente mi ha dato il permesso di farlo!


Ciao bellissimi tutti!!!!!!!!!!

Finalmente mi faccio viva...

E vergognosamente con una mail comunitaria.

Purtroppo ho la possibilità di navigare in internet circa una volta al mese,...sul Gange è decisamente più facile, meno costoso(sigh)  e avventurosamente spettacolare.

Innanzitutto vi ringrazio uno ad uno con un abbraccio per le tante mail che ho ricevuto. È un tuffo al cuore vedere il vostro nome sulla letterina. Leggo ogni lettera due o tre volte , anche se in differita di quasi un mese gli auguri di compleanno hanno lo stesso commovente sapore.

Scrivetemi ogni cazzata che vi possa per la testa, gli scoop, pettegolezzi vari, cosa fate ...

Non posso risp a uno ad uno perchè ogni minuto di navigaz satellitare vale oro , ma vi assicuro che leggo tutto con voracità perchè mi fa sentire un po’ a casa.

Scusate se pretendo di ricevere info senza darle...bella presuntuosa eh!!! 

Notizia bomba....mi hanno miracolosamente rinnovato il visto!!!!!!

Non sapete che avventura nei sudici uffici bengalese prima di strappare a un invisibile (qui son tutti bassi e magri) funzionario dell’ ambasciata  il tanto agognato timbretto  sul passaporto. Costo del tutto 50 dollari di una tassa non tanto ben identificata e una giornata di contrattazione, ora si aspetta la visita della polizia che si deve accertare  se sono una persona come si deve per confermare la validità del suddetto timbrino. Sicuramente una tazza di te  più biscottini e una bella mancetta  faranno ricordare al capo poliziotto del villaggio che mi ha già controllato a gennaio  e febbraio, ed era tutto a posto (sun na brava fia dle noste).

Con la promessa di non andare vestita di sacco e cilicio per la strada a fare conversioni, e controllata a vista da Rudi e c. sull’ integrità della mia condotta morale, potrò restare fino al 6 aprile. Miracoli della contorta burocrazia bengalese...

Poi si spera nella provvidenza. 

Qui lavoro tantissimo.

Ogni giorno arrivano nuovi pazienti. Dovremmo moltiplicare le ore del giorno per seguirli tutti. Arriva gente in certi stati che da noi neanche si può sopravvivere così. Non c’è veramente la cultura di andare dal medico.Innanzitutto il male deve passare da solo, poi si contattano i santoni, infine se proprio non si resiste e si è in punto di morte, si bussa alla porta della comunità . perchè andare direttamente in ospedale vuol dire avere i soldi per il viaggio fino in città.

Ieri è arrivata una signora incinta di sette mesi, in coma. Il marito l’ha portata fino al nostro cancello su un carrettino.

Mi sto inventando esercizi e costruendo ausili con tutto ciò che mi viene a tiro (il che non è molto) ma stiamo iniziando a costruire dei girelli con un fabbro. Per ora escono tutti sbilenchi e poco bilanciati, quando ci metti sopra un paziente devi tenere in piedi sia il paziente che il girello...ma non ci arrendiamo. Spero di cavarne qsa di buono da questa foga che mi è presa di costruire ausili.

Rudi mi ha chiesto di riorganizzare un po’ il servizio di riabilitazione , ma per ora mi da che sto disorganizzando e incasinando ancora di più le cose. Ogni tanto i 3 fisioterapisti qui mi guardan9o allibiti. Il mio primo lavoro concluso è stata una semplice cartella clinica per classificare i pazienti, ma ora che la uso mi vien già voglia  di rifarla da capo...

Cmq poco per volta qualcosa esce di buono. 

Sto dando libero sfogo alla mia creatività comunicativa. Ora parlo banglingleseitalianico di tutto rispetto.

Il bengalese è un delirio e non ho ancora iniziato a studiarlo per cui non lo imparerò mai.

Però sono diventata la maestra di italiano per i pvv ,  3 volte a settimana ci ritroviamo per un ora di delirio organizzato. Ridono come pazzi probabilm perchè non capiscono niente. Però abb imparato a cantare sapore di sale che se vieni in Italia è una cosa fondamentale da sapere. 

Mattina e pomeriggio lavoro, alle 18,30 tutti i giorno prego i vespri bengalese e poi cucino per gli italiani presenti. Nei ritagli di tempo gioco, leggo poco e vado un po a spasso. 

Con i bimbi è un delirio, però mi fanno divertire un sacco.

Presi a piccole dosi di mezz’oretta sono la cura ideale per le piccole tristezze. La domenica gioco con loro per combattere la mia voglia di montagna che inizia a farsi sentire. 

Sono abbatsnza tranquilla e serena. Con rudi sto veramente bene, quando lo vedo....conduce una vita sparata ai 100 all’ora. Con l’altra missionaria Sara le cose sono più faticose, è una tipa molto sfuggente di carattere.

Le due volontarie robi e manu arrivate con me sono diventare i miei angeli custodi  e mi coccolano . c’e un via vai spaventoso di volontari dall’ italia , son arrivati certi rompicoglioni che non vi dico, ma grazie al cielo i  4 peggiori oggi hanno preso l’aereo del ritorno. 

Sono le 23 e sto crollando di sonno.

Scusate la poca fluidità della lettera ma sono stanca. Appena posso vi faccio un quadretto della difficile situazione politica  e amministrativa locale e nazionale, che in questa lettera vi ho risparmiato per la poca freschezza mentale mia.  

Vi abbraccio tanto stretto

Vi penso

E vi voglio bene. 

Balo acio, nee!!!! 

Fate girare sta mail perchè di qualcuno tipo pa e ma non ho l’indirizzo giusto. 

Marta tatta from bangladesh