Di Alessio (del 26/01/2012 @ 10:27:54, in Urbanistica, linkato 120 volte)
COMUNE DI PIASCO
Provincia di Cuneo C.A.P. 12026 – Piazza Martiri della Liberazione, 1 – Telefono 0175.79124 - Fax 0175.79276 piasco@ruparpiemonte.it Partita I.V.A. 00459340048 – Codice Fiscale 85000470048
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE
Visti gli artt. 17, 4° comma e 31 bis e ter della Legge Regionale 05.12.1977 n. 56, e successive modifiche ed integrazioni; Vista la Circolare del P.G.R.n.16 /URE del 18.07.1989; Vista la L.R.1 del 26.01.2007;
RENDE NOTO
che il Consiglio Comunale con deliberazione n. 25/2011 del 28 dicembre 2011 ha adottato
IL PROGETTO PRELIMINARE DELLA VARIANTE STRUTTURALE 02/10 AL PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE VIGENTE DEL COMUNE DI PIASCO.
Il progetto di variante e tutti gli atti relativi sono depositati presso la Segreteria del Comune e pubblicati per estratto all’Albo Pretorio per 30 giorni consecutivi durante i quali chiunque può prenderne visione. Nei successivi 30 giorni e pertanto dal 20 febbraio 2012 al 20 marzo 2012 chiunque può presentare proposte e osservazioni nel pubblico interesse.
L’orario di accesso agli uffici è il seguente:
- lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato: dalle 9,00 alle 12,00 presso la segreteria comunale;
- domenica: dalle 9,00 alle 11,00 presso l’ufficio tecnico comunale.
Piasco, lì 20 Gennaio 2012
Visto: IL SINDACO F.to - PONTE Roberto
IL RESPONSABILE U.T.C.F.to - PONZA geom. Ferruccio
Riporto l'avviso ufficiale del Comune riguardo la possibilità della popolazione a visionare e farsi spiegare i punti della variante in oggetto, c'è molta disponibilità di orario, addirittura la domenica! Che sia già un effetto della raccolta firme?
Il sottoscritto Mattio GianPiero, presidente del gruppo VAS – Sez. di Piasco visto l’esito dell’ultimo consiglio comunale del 28/12/2011, ove al punto 3 dell’O.d.g l’intera maggioranza ha votato favorevolmente il progetto preliminare della Variante strutturale al Piano Regolatore Generale Comunale, intende rendere pubbliche la posizione del gruppo che rappresenta. Il Vas Piasco, preso atto del Progetto Preliminare complessivo, è contrario in modo particolare in merito al punto 3 della Variante,ovvero la trasformazione dell’area dell’attuale campo sportivo in area residenziale. In quest'area il Progetto Preliminare prevede di recuperare la parte più antica delle attuali scuole medie e utilizzare gran parte del campo sportivo per costruire nuovi edifici, per una cubatura totale di 5.000 metri cubi circa.
La trasformazione di quest’area servizi in residenziale priverà la collettività dell’unico spazio verde e di libero accesso nel pieno centro cittadino, quando in paese in questi ultimi anni si è costruito e si sta continuando a costruire in modo esponenziale e non proporzionato alla crescita effettiva della popolazione.
Il nuovo campo da calcio di cui all’ogg. n°. 2 della Variante strutturale, non deve sostituire quello attuale, vista la sua dislocazione esterna all’abitato, ma tutt’al più deve aggiungersi al campo sportivo già esistente.
Il VAS si oppone, dunque, con fermezza al Progetto di realizzare nuovi caseggiati (che congestioneranno maggiormente la già stretta via Umberto I) nell’ultima zona di verde pubblico del centro cittadino e, a tal fine, predispone,con altri cittadini (non aderenti al gruppo VAS) sensibili alla vivibilità del nostro paese, una campagna di raccolta firme per dare modo alla popolazione di esprimersi. Con la petizione, che speriamo tanti piaschesi sottoscriveranno, chiediamo ufficialmente alla nostra amministrazione di “stralciare” il punto 3 dalla Variante Strutturale definitiva, lasciando intatto ed a disposizione dei concittadini più giovani e meno giovani il vecchio campo sportivo. Questa soluzione permetterà alle prossime amministrazioni di valutare serenamente ed attentamente tutte le problematiche legate alla nuova area servizi ed alla sua effettiva realizzazione.
Ci riserviamo di organizzare, al termine della raccolta firme, una serata di confronto pubblico tra cittadini ed amministrazione comunale onde dare corso al coinvolgimento completo della popolazione in scelte così determinanti per la vita futura del paese, come auspicato dallo stesso Sindaco di Piasco in campagna elettorale.
Ringrazio per lo spazio dedicatomi e resto a disposizione per ulteriori informazioni ai numeri:
Di Alessio (del 23/01/2012 @ 10:43:03, in Politica, linkato 226 volte)
Nell’ultimo consiglio comunale del 28/12/2011 l’intera maggioranza ha votato favorevolmente il progetto preliminare della Variante strutturale al Piano Regolatore Generale Comunale, al punto 3 della stessa, veniva anche approvata la trasformazione dell’area dell’attuale campo sportivo in area residenziale.
Io voglio che il campo sportivo rimanga com’è e non venga cementificato:
quindi firmo!!!
Dove? Sede della Società Operaia in Salita Castello 2
Quando?
dal lunedì al venerdì dalle 18,00 alle19,00 sabato dalle 17,00 alle 18,00 da mercoledì 25 gennaio a sabato 10 marzo
Di Alessio (del 19/01/2012 @ 15:05:10, in Politica, linkato 188 volte)
VOTA nei comuni di:
- ROSSANA - VENASCA - BROSSASCO - PIASCO
Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere "illegale" il trattamento privilegiato della classe politica Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennita' degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale». L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha comeobiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo: “i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti” La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani 50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più. Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.
Organizzato dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE TOPINABO’ in collaborazione con le COMMISIONI CULTURA di PIASCO, ROSSANA, BROSSASCO.
INGRESSO LIBERO
SABATO 21.01.2012 - ore 15:00 – Biblioteca di Rossana MARCO BOSCHINI PRESENTA “COMUNI VIRTUOSI” Marco Boschini coordina l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org),una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta ecologica. E’ autore dei volumi: “Comuni virtuosi. Nuovi stili di vita nella pubblica amministrazione”; “In Comune. Idee semplici,concrete ed efficaci”, tutti editi con la EMI.
Di Dulce (del 14/01/2012 @ 20:39:05, in Politica, linkato 164 volte)
Punto per punto gli effetti della burla anti referendum
GEAPRESS – Il caos sovrano. Questo secondo il Comitato Promotore del Referendum Regionale contro la caccia, l’effetto dell’incredibile emendamento voluto dall’Assessore Claudio Sacchetto (vedi articolo GeaPress). In tal maniera verrebbe cancellata, tutta di un colpo, la legge regionale sulla caccia piemontese. L’Assessore regionale Agricoltura, Caccia e Pesca avrebbe, secondo il Comitato Promotore, così pensato di reagire al non più derogabile impedimento (dopo un quarto di secolo di attesa) messo in atto per non fare svolgere il referendum regionale che vorrebbe abolire alcune importati disposizioni contenute nella norma venatoria piemontese. In modo particolare limitazione dei privilegi venatori concessi alle aziende faunistico-venatorie, riduzione delle specie cacciabili da 29 a 4, divieto di caccia la domenica e in terreno coperto di neve. Per evitare il referendum basterebbe, in effetti, solo modificare la legge accogliendo quanto in oggetto alla richiesta referendaria. Sacchetto, invece, ha proposto di abolire la legge. Salterebbe così il referendum ma, secondo il Comitato Promotore, prima della prossima apertura della stagione venatoria il Piemonte approverebbe un’altra legge ancora più permissiva.
Il Comitato promotore affila le armi e per lunedì prossimo ha indetto alle 14.30 presso la sede del Consiglio Regionale del Piemonte di via Alfieri, una conferenza stampa la quale avverrà contemporaneamente ad un presidio popolare indetto di fronte lo stesso Consiglio Regionale.
La strategia, piuttosto grossolana, che imporrebbe l’eventuale approvazione dell’emendamento Sacchetto è abbastanza ovvia. Si creerebbe una situazione di caos che sarebbe rimediabile con una nuova legge approvata in fretta e furia prima della prossima stagione venatoria, magari ancora più permissiva di quella attuale che, una volta abrogata, avrebbe il solo scopo di fare saltare il referendum.
A dimostrazione di tutto, sempre il Comitato Promotore, snocciola tutte le conseguenze dell’emendamento Sacchetto. Una situazione, forse, più in linea non tanto con il caos, ma con la non molto invidiabile stima che i cittadini hanno dell’attività dei politici. Ecco, secondo il Comitato, cosa verrebbe a crearsi:
Scomparirebbero i criteri per l’attività tassidermica, quelli per l’istituzione delle zone di protezione, delle aziende private di caccia, degli ATC e dei CA, delle zone di allenamento e gare dei cani da caccia, delle zone di ripopolamento e cattura, degli allevamenti di fauna selvatica e le relative norme di gestione. Scomparirebbero organismi importanti che sovrintendono la gestione della fauna selvatica nella regione Piemonte come l’Osservatorio regionale sulla fauna selvatica ed i Comitati regionali e provinciali di coordinamento delle politiche venatorie. Sparirebbero persino gli esami e le commissioni d’esame per l’abilitazione venatoria.
Le specie cacciabili passerebbero dalle attuali 29 alle 48 delle legge nazionale. I periodi dell’attività venatoria si allungherebbero ulteriormente. I giorni di caccia passerebbero dagli attuali tre a cinque. Il carniere giornaliero e stagionale dei cacciatori, buttato nel cestino, consentirebbe di abbattere animali in numero illimitato. Vent’anni di politiche di tutela verrebbero cancellati con un colpo solo.
Alcune deleghe amministrative date alle Province tornerebbero in capo alla Regione. Tra queste ricordiamo il contenzioso amministrativo da pochi mesi trasferito alle Province con enormi difficoltà di riorganizzazione del servizio e costi esorbitanti. Tutta fatica per nulla.
La legge nazionale affida alle regioni il compito di sanzionare molti comportamenti illeciti. Le sanzioni per questi comportamenti verrebbero cancellate dall’emendamento di Sacchetto.
Non sarebbe più sanzionato: - cacciare in ambito di caccia diverso da quello assegnato - cacciare l’avifauna migratoria a meno di 1.000 metri dai valichi montani - l’uso dei cani nella caccia gli ungulati - cacciare da appostamento a meno di 200 metri dalle zone di divieto - addestrare i cani a meno di 100 metri dai luoghi dove la caccia è vietata - causare volontariamente spostamenti della fauna selvatica per allontanarla dalle zone di protezione - cacciare con fonti luminose - produrre, vendere e detenere trappole per la fauna selvatica e reti da uccellagione - l’uso della caccia con i richiami vivi - cacciare senza tesserino venatorio - cacciare a rastrello - superare i limiti di carniere - non recuperare i bossoli delle cartucce - effettuare il tiro a volo su uccelli - allevare specie selvatiche senza autorizzazione - lasciare i cani liberi di vagare ovunque - oltrepassare il limite numerico dei cani durante la caccia - oltrepassare il limite delle giornate di caccia il che causerebbe una gravissima deregolamentazione dell’attività venatoria con distruzione del nostro patrimonio naturale.
Non sarebbe più sanzionato: - cacciare senza licenza - cacciare senza essere accompagnati per i cacciatori neoabilitati - cacciare nelle ore notturne - trasportare nei centri abitati ed a bordo di veicoli armi cariche (per questa violazione oggi è prevista addirittura la confisca dell’arma) il che causerebbe gravi pericoli per la pubblica incolumità.
Di Alessio (del 13/01/2012 @ 22:06:32, in Ambiente, linkato 106 volte)
La Polisportiva piaschese con gli oratori di PIASCO E S. ANTONIO
Organizzano per domenica 5 febbraio 2012 una passeggiata turistica a Beaulieu-penisola di Cap Ferrat (Francia)
RIMANDATA A DOMENICA 11 MARZO CAUSA MALTEMPO E PREVISIONE DI TEMPERATURE SIBERIANE
PERCORSO ESCURSIONISTICO/PAESAGGISTICO SENZA DIFFICOLTA’, ACCESSIBILE A TUTTI CON MEDIO/BASSO DISLIVELLO A PICCO SUL MARE.
PROGRAMMA: RITROVO h. 6,15 PRESSO PIAZZALE CHIESA PARROCCHIALE DI PIASCO. PARTENZA h. 6,30 IN AUTOBUS CON DESTINAZIONE BEAULIEU (Francia)
SOSTA INTERMEDIA DURANTE IL VIAGGIO
h. 9.45 /10.00: PARTENZA A PIEDI DA BEAULIEU PER L'ESCURSIONE PERCORRENDO LA PENISOLA DI CAP FERRAT, CON PRANZO AL SACCO DURANTE IL PERCORSO.
POMERIGGIO: RIENTRO A CASA IN AUTOBUS.
TARIFFE: QUOTA DI ISCRIZIONE: EURO 15.00 A PARTECIPANTE (Con minimo 30/35 iscritti). E' RICHIESTA LA CAPARRA ALL’ISCRIZIONE DI 10 EURO.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI FINO AD ESAURIMENTO POSTI ENTRO E NON OLTRE MARTEDI' 31 GENNAIO 2012 PRESSO: MATTIO GIANPIERO 347/2666475 MONGE PAOLO 349/4459895
Di Dulce (del 11/01/2012 @ 13:19:41, in Politica, linkato 124 volte)
Non esiste liberalizzazione del servizio idrico che rispetti i referendum
Comunicato stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell'acqua.
Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell'acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico.
Non pensi il Governo Monti con la scusa di risanare il debito di poter aggirare il voto referendario con trucchi e trucchetti, 27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni.
Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.
L'applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.
Sei di Piasco o quasi?
Hai un tuo blog e vuoi che i tuoi amici e concittadini lo vedano?
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Cagio e Dottore e pubblicheranno il link al tuo blog qua sotto!