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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
lug24sab
Di Alessio (del 24/07/2010 @ 12:14:02, in Cultura, linkato 209 volte)

  
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La Società Operaia di Mutuo Soccorso Piasco – Circolo ACLI in accordo con le società ciclistiche piaschesi (Esperia e Vigor), organizza per Sabato 11 settembre 2010 una visita ai luoghi più sacri del ciclismo piemontese.
Il viaggio è seguito professionalmente dal C.T.ACLI di Cuneo, prevede la partenza da Piasco alle ore 7.00 in pullman G.T. per Novi Ligure, città natale dei campioni  Costante Girardengo  e  Fausto Coppi.
Il mattino sarà occupato dalla visita guidata del Museo dei Campionissimi, inaugurato nel 2003 e dove si potrà scoprire la storia della bicicletta con l’esposizione di alcuni pezzi tra i più significativi, sale espositive dedicate al ciclismo con proiezioni di video e filmati d’epoca.
Seguirà pranzo in ristorante.

Menù
Bruschetta di benvenuto
****
Lasagne alla bolognese
****
Stinco di maiale al fornocon patate al forno
****
Panna cotta
Vino e acqua


Nel pomeriggio trasferimento a  Castellania , paese natale di Coppi. Visita guidata della casa museo del campione scomparso prematuramente cinquant’anni fa.
Partenza per il rientro nel tardo pomeriggio, arrivo a Piasco in serata.

Quota di partecipazione:
€ 44,00 (dai 40 ai 45 partecipanti)
€ 42,00 (oltre ai 45 partecipanti)
La quota comprende:
Viaggio in pullman GT – Pranzo tipico in ristorante - Ingresso Museo dei Campionissimi - Visita guidata del museo – Ingresso e visita guidata della Casa museo Coppi - Accompagnatore CTA

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI RIVOLGERSI A:
Circolo ACLI – Società Operaia M.S. di Piasco – venerdì 9.30/11.30
Sig. BARBERO Silvano Tel. 0175/79278
Sig. ROSSO Alessio TEL. 320/0655948
Sig.ra PENNACINO Vincenza Tel. 0175/797096
Sig. ARRO’ Mario *******

Si ricorda che al momento dell’iscrizione è necessario versare l’acconto di € 20,00 a persona. I posti pullman verranno assegnati in base all’ordine di iscrizione.
Le iscrizioni si chiudono entro e non oltre il 28 agosto 2010 salvo esaurimento dei posti prima di tale data.

La Società Operaia, l’Esperia e la Vigor in collaborazione intendono ricordare in questo modo, a cinquant’anni dalla morte il grande campione Fausto Coppi, che molti eredi, appassionati delle due ruote (a pedali) ha nel nostro Paese.
Anche se può sembrare prematuro darne notizia così in anticipo, ci è sembrato opportuno informare tutti i potenziali interessati prima delle vacanze estive.
Per tutti coloro che vorranno aderire (l’adesione è aperta a tutti, non bisogna essere tesserati), sarà un momento di festa comunitaria e di condivisione di uno sport che ora come allora richiede sacrificio, ma soprattutto, lavoro di squadra.
Il sudore e la fatica sono spesso compensati dai traguardi (raggiunti e superati) non solo sportivi ma umani e personali.
 
mar30mar
Di Dulce (del 30/03/2010 @ 18:05:29, in Cultura, linkato 284 volte)

Ricordando questi bellissimi momenti Caro/a Amico/a,

ci fa piacere invitarti

all’incontro del gruppo “Amici del mondo”, nato dalla felice esperienza del “Mondo nel piatto” che ha inaugurato la Sagra d’Autunno lo scorso ottobre a Piasco.

Mercoledì 31 marzo alle ore 21 ci troviamo

nei locali della Società Operaia in Salita Castello, 2.

Una riunione fra amici senza nessuna differenza, per conoscerci, parlare, sognare e progettare attività comuni.

Ti aspettiamo!

Per informazioni:

 Walter Hipolito tel  3468834389

Rosso Alessio  tel   3200655948

 
mar07dom
Di Geo (del 07/03/2010 @ 15:45:58, in Cultura, linkato 158 volte)
Buongiorno a tutti, mi è stato chiesto di pubblicizzare la serata di sabato sera su questo blog...cerco di fare del mio meglio.

SABATO 13 MARZO 2010
La compagnia Teatrale di Saluzzo
“TEATRO DEL MARCHESATO”

"Sporchi soldi! Ma divertentissimi”
Una nuova commedia che vede come protagonisti gli stessi attori che portarono in scena “Matrimonio col Vizietto”. La commedia semplice e divertente narra la storia di un comunissimo impiegato Saluzzese che al ritorno dal lavoro, per sbaglio entra in possesso di una valigetta uguale alla sua, contenente tre milioni di euro. L’effetto euforia è immediato, ma sulle tracce per il ritrovamento del denaro troppe persone e tanti avvenimenti faranno scaturire situazioni comiche e divertentissime gag. Che fine farà il denaro? E cosa succederà ai protagonisti? Venite a scoprirlo voi stessi il 13 marzo 2010 a Piasco!

Il ricavato della serata verrà interamente devoluto per l'ospedale di Sololo in Kenya per la cura dei bambini di età inferiore ai 5 anni.



Per rendere meglio l'idea di cosa si può fare con “pochi” euro vi elenco i risultati ottenuti grazie agli aiuti raccolti (lo scorso anno) durante la serata della rassegna teatrale e quelli derivanti da privati.
I dati, come già detto si riferiscono all'anno 2009 per la precisione dai primi di novembre 2008 a metà ottobre 2009 :
  • 3000 bambini sotto i cinque anni curati;
  • il tasso di mortalità (bambini al di sotto dei 5 anni) era sui dieci bambini al mese, ora si era ridotto a tre casi in un anno;
  • è stato acquistato un carico di farmaci per un'improvvisa epidemia di colera;
  • acquistato un nuovo gruppo elettrogeno da 40 kw per l'ospedale;
  • acquistato un nuovo frigo a panneli solari per la sala operatoria;
  • è stato potenziato con panneli fotovoltaici per la luce notturna il reparto generale (chirurgia e pediatria)
  • è stata calata una nuova pompa solare in ospedale;
  • c'è stata un'ottimizzazione dell'acqua (ora l'ospedale ha giornalmente circa 7000-10000 lt d'acqua a disposizione);
  • è stata ristrutturata la sala da fisioterapia, con l'acquisto degli attrezzi, i quali sono stati prodotti presso un centro di riabilitazione in Kenya;
  • sono stati inviati due infermieri per il corso da fisioterapisti;
  • è stata allestita presso l'ospedale un'aula per corsi di aggiornamento del personale, con testi e pc e video proiettore;
  • è stato inviato del personale della sala operatoria a corsi di aggiornamento presso altre strutture sanitarie;
  • è stata ristrutturata la sala raggi, con invio di un intensificatore di brillanza dall'Italia è stato inviato sul posto un tecnico di radiologia italiano, volontario in Kenya, per un corso al personale sanitario sull'uso dell'intensificatore e taratura dell'apparecchio. 
Tutti questi lavori sono stati svolti con la collaborazione del personale della manutenzione dell'ospedale e con l'impiego di lavoratori occasionali, perlopiù studenti, per lavori di manutenzione straordinaria, scavi, ecc..

Visti questi numeri non possiamo far altro che darci apèuntamento sabato 13 marzo alle 21 presso la Sala Polivalente per dare una mano a quei bambini di Sololo (e non solo) che quotidianamente hanno bisogno del nostro aiuto.

Buon pomeriggio a tutti..

Geo
 
mar04gio
Di Geo (del 04/03/2010 @ 12:12:52, in Cultura, linkato 218 volte)
Mi è arrivata una mail per un incontro
venerdi sera 5 marzo a Saluzzo
a sostegno della campagna contro il turismo sessuale
.


Copio e incollo quello che c'era scritto nella mail.

Incontro venerdì 5 marzo a Saluzzo 2010 (Antico Palazzo Comunale)
Si partirà dalla proiezione di un filmato girato nell'estate del 2008 in un quartiere di Fortaleza, una città nel nordest del Brasile diventata negli ultimi anni una delle mete principali del turismo sessuale in Brasile, per poi provare ad affrontare insieme questo discorso, a vedere come tocca le nostre vite o come riesca a restarne fuori pur riguardandole e infine provare a capire quali siano i modi in cui si può agire per intaccare questo meccanismo.

Di Brasile si parlerà, ma sarebbe sbagliato circoscrivere questa problematica al nome di una città o di una nazione perchè il turismo sessuale va al di là di una precisa realtà culturale e spesso sfrutta i pregiudizi culturali come inconsce giustificazioni di atti che sono universalmente intollerabili.
Se avete tempo e vi interessa ci vediamo venerdi alle 9, all'Antico Palazzo  comunale di Saluzzo.







scarica la locandina


Spargete la voce!


Geo
 
feb04gio
Di Alessio (del 04/02/2010 @ 09:54:30, in Cultura, linkato 392 volte)
Poco fa, gironzolando su Facebook, e visitando “i gruppi a cui si sono iscritti da poco i miei amici”; mi sono imbattuto in questo:
Leggere, leggere, leggere!

Dal gruppo ci si può collegare al sito (blog) del fondatore Alberto Schiariti

http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1010

Ho qui di seguito riportato l’intero post in cui viene motivata e spiegata l’iniziativa del 26 marzo 2010.

Sono un po’ emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un’iniziativa che mi affascina tantissimo.
Ho sempre letto, ma ultimamente (nell’ultimo anno circa) ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa crescere, ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad amministrarlo facendo scelte mirate.
Io quindi mi sono fatto consigliare un po’ di libri e pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l’occasione di provare qualcosa di nuovo.
Ciò mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall’inizio dell’anno, mi sono già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi hanno lasciato un’esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il punto uno.
Il punto due è il seguente: molto semplicemente, la maggior parte delle persone non legge. Cavoli loro verrebbe da dire. E invece no. Se in un anno oltre la metà degli italiani non ha aperto un libro (dati riferiti al 2005, oggi la situazione è un po’ migliorata), c’è da preoccuparsi, perché ciò è indice di scarsa cultura e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale e…
Molti “è indice di” dopo…
…e ciò non fa che renderci le solite stupide capre che eleggono capre un pelo più furbe. Quindi che l’accettiate o meno, leggere è indice di intelligenza. Prendetela per superbia, prendetela come vi pare, ma il fatto è questo e il fatto è la cosa più ostinata del mondo.
In un paese che sta bene le persone leggono, scrivono, ascoltano musica, si divertono e guardano film che abbiano una decenza.
Questo è il punto due.
L’ultimo punto, nonché il terzo riguarda l’autobus che prendo ogni mattina. Ebbene sì. La cosa che mi inquieta molto è la surreale lontananza di persone fisicamente vicine. Ci saranno persone che (pendolariando da anni) vedo ormai da tempi infiniti a cui non ho mai rivolto parola e viceversa. E’ triste vedere come si può passare un’ora in un treno senza rivolgere parola a nessuno (sì sì, lo faccio anche io!). Com’è che accade ciò?
Beh, la mia personale teoria dell’estraniamento routinario narra di una consuetudine che porta a creare uno scudo di serietà tra noi e il nostro prossimo. Tante volte infatti succede di rompere il ghiaccio proprio quando qualcuno rompe fisicamente il ghiaccio, rovinandoci sopra e provocando ilari risa tra due sconosciuti.
E dobbiamo allora spaccarci una gamba per fare amicizia?
Bene, sommando questi tre apparentemente sconnessi punti, si ottiene la mia proposta. Non fare del male, non vuol dire fare del bene. Non uccidere qualcuno, non vuol dire curarlo. Volere bene a qualcuno, non significa fare il suo bene. Esigere rispetto, non vuol dire meritare rispetto.
Occorre qualcosa di concreto, un gesto all’apparenza piccolo, ma dentro molto forte. Una piccola azione concreta che scalfisca un po’ quella stramaledetta scusa che ci porta spesso a dire “Sì, ma ci sono i bambini che muoiono di fame in Africa, a che serve fare questo?”. Bene, bimbi dell’africa, ci stiamo attrezzando, ma prima di arrivare da voi dobbiamo fare tanti piccoli scalini, perché ora come ora non siamo in grado di aiutarvi. Dobbiamo diventare persone migliori e non lo si diventa da un giorno ad un altro, ma (leggere in crescendo) cazzo, fate un cavolo di piccolo passo che poi gli altri verranno da soli.
Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete.
Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte.
Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.
Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra.
Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest’evento dovunque. Ho bisogno che trasmettiate agli altri l’importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a capire cosa c’è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data. Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo film di natale o un’ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l’ignoranza.
Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi.
Qua trovate il gruppo ufficiale che ho creato su Facebook. Sapete meglio di me cosa fare per rendere importante quest’iniziativa.
Voglio credere.
Credere di poter cambiar qualcosa.

Leggendo altri post di Alberto ho scoperto molti tratti condivisibili, ma soprattutto, lui dice “non è importante che le mie riflessioni vengano lette da chi condivide il mio pensiero, ma soprattutto dagli altri per creare un giusto confronto”.
In questo momento di grande confusione personale credo che sia un futuro auspicabile!
 
gen15ven
Di Alessio (del 15/01/2010 @ 22:27:06, in Cultura, linkato 366 volte)
La "Via della Memoria" (Trakt Męczeństwa i Walki Żydów), all'interno dell'antico ghetto, ricorda oggi le atrocità commesse a Varsavia dal 1940 al 1943.

Piasco 27 Gennaio 2010 ore 21
Sala Polivalente dott. Serra
“Giornata della memoria”

La compagnia “ Teatro del Marchesato” presenta:

“ Sfidando la tua stessa volontà ”
ispirato al racconto di Zvi Kolitz

E' la cronaca delle ultime ore di vita di un ebreo durante la rivolta del Ghetto di Varsavia, viene messa in scena la celebrazione del dolore e della dignitosa disperazione: quella di un ebreo che ha visto morire in modo cruento e disumano uno ad uno i suoi figli e tutti i membri del ghetto di Varsavia.
Un fedele che si pone di fronte a Dio per venerarne la legge, un fedele servitore di Dio ,il quale professa la sua fede, ma non teme di gridare anche la sua indignazione; e questo momento di profondo dolore e rancore, il suo grido assume consistenza e impatta sulla scena come grido di un popolo…
Ugo Rizzato

La Storia…
Dall'inizio del 1940, i nazisti cominciarono a concentrare in Polonia oltre 3 milioni di ebrei in maniera massiccia in un certo numero di ghetti sovraffollati in varie città polacche. Il più grande di questi, il ghetto di Varsavia, conteneva 380.000 persone, in un'area densamente popolata nel centro della città di Varsavia.
Migliaia di ebrei morirono di stenti o in conseguenza di epidemie prima che i nazisti cominciassero la massiccia deportazione degli ebrei del ghetto verso il campo di sterminio di Treblinka.
All'inizio delle deportazioni, i membri dell'ambiente giudaico si incontrarono, ma decisero di non resistere, sperando che gli ebrei fossero veramente reclutati a forza e spediti in campi di lavoro, piuttosto che verso la loro morte , ma alla fine del 1942, fu chiaro a tutti i rinchiusi del ghetto , che le deportazioni erano invece indirizzate ai campi di morte, e molti dei rimanenti nel numero di 40.000-50.000 ebrei decisero di affrontare il nemico nazista, di resistere e di combattere fino alla morte.
Furono aiutati per l' approvvigionamento delle armi dai partigiani Polacchi e da alcune frange delle milizie locali, i quali portarono gli armamenti semplici attraverso dei tunnel scavati sotto le case ed il muro che li separava dal resto della città.
Di questi, approssimativamente dai 750 ai 1.000, inclusi donne e bambini, hanno realmente combattuto.......

Il breve riassunto storico è tratto da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Rivolta_del_ghetto_di_Varsavia#Contesto
http://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto_di_Varsavia

Questa riflessione, su tutto quanto è collegato al “Giorno della Memoria”, ci viene proposta dalla Commissione Cultura del comune di Piasco.
Essendo essa espressione dell’Amministrazione, bisogna dar atto dell’alto valore umano dell’iniziativa, quindi, non solo critiche (come sollecitato da più parti) ma anche riconoscenza per chi, mantenendo la “Memoria”,evita che risorgano muri a difesa di presunte diversità.
 
gen10dom
Di Alessio (del 10/01/2010 @ 22:17:56, in Cultura, linkato 504 volte)
Martedì 26 gennaio 2010 alle ore 21 presso la sede della Società Operaia di Piasco si terrà il primo dei cinque incontri previsti sulla COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
Quando ho iniziato a divulgare la notizia dell’iniziativa, ho ricevuto molti apprezzamenti per l’idea e l’utilità dell’argomento trattato.
Molti, fra cui mi ci metto anch’io, hanno confessato una grande lacuna in merito dimostrando la volontà di partecipare.
Ora è il momento di concretizzare o meno l’adesione, soprattutto per avere tempi organizzativi utili.
Credo che tanti possano essere frenati dalla paura di assistere a delle lezioni “barbose”, credo però che per questo, la relatrice farà il possibile per non farvi addormentare prima del tempo.
Su questo penso possa intervenire chi la conosce meglio di me, magari nei commenti (grande potere dei blog).
In conclusione, le adesioni si ricevono tramite sms o chiamata al 3200655948,
oppure inviando un e-mail a soms.piasco@gmail.com
Gli incontri saranno gratuiti per i soci della Società Operaia di Piasco, mentre per gli altri è prevista una quota di adesione di € 15.00 per rimborso spese di riscaldamento e materiale distribuito.
Fiducioso in una buona adesione auguro a tutti una buona notte.
Per maggiori info:  http://blog.piasco.net/dblog/articolo.asp?articolo=363
 
dic07lun
Di Alessio (del 07/12/2009 @ 18:24:17, in Cultura, linkato 381 volte)
La mia proposta agli autori, ai commentatori, ai lettori e a tutti coloro che indirettamente seguono le vicende di questo blog può sembrare assai originale, però non si sa mai!
Ci troviamo ormai “pienamente” in periodo natalizio, con la conseguente corsa al regalo originale e perché no, anche utile.
In questo periodo, economicamente e politicamente assai confuso credo ci sia un grande bisogno di riscoprire le origini della nostra Repubblica Democratica, partendo col ripassare gli elementi fondanti del testo costituzionale.

Nasce così:

Conoscere la Costituzione della Repubblica Italiana.

Il Direttivo della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Piasco, affiancata dal Comitato La Boulé di Piasco, che ha fra le sue peculiarità l'informazione e la partecipazione attiva alla vita politica locale, con il patrocinio del Comune di Piasco Assessorato alla Cultura e della Provincia di Cuneo;


propongono con decorrenza dal 26 gennaio 2010 una serie di cinque incontri formativi sull’argomento.

Programma:

26 gennaio 2010: La Costituzione Italiana: origine e struttura;
2 febbraio 2010: I Diritti e Doveri dei cittadini secondo la Carta Costituzionale;
9 febbraio 2010: L'Ordinamento della Repubblica con particolare attenzione all'ordinamento degli Enti locali;
16 febbraio 2010: I Diritti della famiglia costituzionalmente garantiti;
23 febbraio 2010: Il Diritto al lavoro alla luce di una interpretazione orientata sul testo Costituzionale.

Gli incontri saranno tenuti dall'avvocato Chiara Rosso di Busca e si svolgeranno presso la sede della S.O.M.S. in Salita Castello n. 2 dalle ore 21 alle 23.
La partecipazione è aperta a tutti, gratuita per i soci S.O.M.S di Piasco, ai non soci viene richiesto un contributo di € 15.00 (per rimborso spese di riscaldamento e materiale distribuito).

E’ richiesta la prenotazione.

Per info. tel: 3200655948
e-mail: soms.piasco@gmail.com

Credo di essere in buona compagnia ammettendo una grande ignoranza in merito e di considerare la Costituzione materia per giuristi (giudici, avvocati ecc…).
L’ignoranza però, come sempre nei secoli, fa il gioco del più forte o di chi vuole imporre la sua autorità o potere; di qui il mio personale invito ad approfondire la conoscenza dei diritti e doveri che stanno alla base di una convivenza civile e democratica.
L’informazione mediatica (internet a parte) e giornalistica ci rende sempre più ottusi e malleabili così che penso sia giunto il momento di riappropriarci delle nostre coscienze in modo di essere non solo critici ma anche e soprattutto propositivi.
Quest’iniziativa non si propone di cambiare il mondo, ma di offrire una piccola leva per tentare di provarci.

Buon Natale a tutti!
 
nov10mar
Di Dulce (del 10/11/2009 @ 19:56:34, in Cultura, linkato 314 volte)

Dall'album "Il tutto è più della somma delle sue parti" - 2009. Inneres Auge / L'occhio Interiore :

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c'è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?

Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce...
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato...
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!

Il brano lo trovate su you tube all'indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=pvEbyhfuKkU

 
ott22gio
Di Alessio (del 22/10/2009 @ 00:04:08, in Cultura, linkato 802 volte)

In netta contrapposizione alla legge denominata “Pacchetto sicurezza”, approvata dal Senato il 3 luglio scorso che va contro i valori di uguaglianza e cittadinanza che ispirano la Costituzione,
venerdì 9 ottobre “Il mondo nel piatto” a Piasco ha avuto molti ed entusiasti partecipanti.
Anche se tutti i cuochi, pur provenendo da paese diversi, sono residenti a Piasco da più anni; il risultato non cambia in “territorio padano”, dove il diverso non è quasi mai visto di buon occhio.
Detto questo la cena mutietnica ha confermato, come già sapevo, che Piasco non è stata contagiata dalla fobia dello straniero, pur favorendo in massa un Amministrazione filo Carroccio.
Devo anche dire, per certo, che le motivazioni del voto possono essere state diverse e per fortuna non espressamente politiche.
Tornando alla cena, va detto che il merito principale del successo, va a tutti “ gli stranieri” che con moltissima grinta hanno creduto in questo evento.
Ho potuto vedere in ognuno la volontà di portare una parte delle loro origini, non solo da gustare, ma per far conoscere a tutti noi le loro radici, da cui per diversi motivi hanno dovuto allontanarsi, ma che non saranno mai dimenticate.
Si è creato un gruppo di lavoro molto affiatato dove tutti si aiutavano, anche senza essersi conosciuti prima, al solo scopo di far riuscire la “festa”.
Festa è stata, con una partecipazione nettamente superiore alla cifra iniziale che ci eravamo prefissati, circa 200 persone, sono state servite in questo particolare ristorante; per la modica cifra di € 12.00.
Una partecipazione trasversale per età, dal nonno al nipote; e per provenienza. In gran parte compaesani, questo mi fa molto piacere, ma anche provenienti da paesi vicini.
Devo scusarmi con tutti coloro che non ho potuto inserire, ma per problemi organizzativi, essendo anche la prima volta, abbiamo preferito chiudere a 200 coperti, che altrimenti sarebbero stati più di 300.
A fare da cornice, contro la parete destra, per chi entrava, otto bandiere (100x150)con sottostante esposizione di oggetti dalle nazioni i cui rappresentanti avevano preparato uno o più piatti tipici.
Per precisione, gli stati membri della “Comunità del Cuoco” erano sette. In aggiunta, molto personale, c’era anche la Colombia.
Lo dovevo ad Harry, che negli ultimi giorni prima della “cena” quasi non mi ha visto a casa.
Sul nostro tavolino alcuni oggetti che mi riportano alla memoria il momento in cui siamo diventati famiglia.
Grazie Harry.
Il cammino per arrivare a tutto questo parte da molto lontano, con un primo incontro per valutarne la fattibilità, a maggio o giugno, non ricordo bene.
Molte altre riunioni sono state fatte, per organizzare tutto al meglio, essendo in gran parte donne, era tutto tempo sottratto alle rispettive famiglie, che è anche doveroso ringraziare.
Una gran parte è anche stata svolta dai volontari della Proloco, con in testa Maria Cristina (nostra Presidentessa). Per il coordinamento in cucina e materiali vari, un ringraziamento a Michele B., abile cuoco e coordinatore di tutti gli appuntamenti gastronomici della sagra e non solo.
Molto bravi anche i/le camerieri/e che hanno servito ai tavoli, facendo la spola fra la cucina e il padiglione sfidando anche il vento che ha dato non poco fastidio.
Fra loro l’Assessore all’ambiente, sport giovani…, Luca Pittavino, che ha dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, di essere veramente al servizio dei cittadini.
Al termine della cena tutte/i i/le cuoche/i sono saliti sul palco ricevendo un lungo, caloroso e commovente applauso, che vale più di tanti discorsi.   

 

Per quest’anno è andata, ma certamente non finisce lì, lo sforzo di mantenere vivo il grupo che si è costituito, deve essere una priorità per portare avanti un dialogo fra culture, anche solo nel nostro piccolo, di modo che la conoscenza escluda l’emarginazione e la paura.
La speranza è di poter coinvolgere chi questa volta non se l’è sentita per vari motivi: lingua, scarso inserimento, da troppo poco tempo a Piasco.

Ricordo ancora che il venerdì è stata solo una piccola parte della Sagra che è andata avanti fino al martedì, un lavoro che non si esaurisce in cinque giorni, ma parte ben prima e finisce ben dopo.
Quindi il successo che da anni riscuote la Sagra d’ Autunno a Piasco è merito di tutti i volontari Proloco e non che con il loro lavoro la fanno diventare grande, in barba ai contributi sempre minori, addirittura dimezzati dalla Regione!

P.S. Attaccata al bancone del bar c’era una bandiera italiana, che al termine della serata non ho più visto.
Era mia! .

 
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