Di Alessio (del 21/07/2010 @ 22:27:26, in Ambiente, linkato 369 volte)
Mercoledì 16 giugno, presso la storica sede della palestra comunale di Piasco, si è riunito il gruppo Vas ed una buona rappresentanza degli attivisti del Comitato Valle Sostenibile, nato per sensibilizzare i cittadini sulle criticità ambientali derivanti dalla costruzione della Centrale a Biomasse di Molino Varaita. In precedenza, si era valutata la possibilità di un eventuale ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, al momento della riunione, però, non rimaneva che prendere atto dell'impossibilità a seguire questa strada. Il noto avvocato ambientalista di Torino che aveva analizzato tutti i passaggi che hanno poi portato al provvedimento autorizzativo finale rilasciato dalla Provincia di Cuneo, non ha rilevato irregolarità tali da permettere di proseguire in tal senso, in quanto si sarebbe basato il ricorso su banali vizi di forma del procedimento con il rischio di dover affrontare spese processuali troppo pesanti per un comitato spontaneo.
La decisione, presa di comune accordo (Vas e Comitato Valle Sostenibile), è stata di rinunciare alla battaglia legale. Questo però non vuol dire essere meno attenti, e il fatto che sia l'iter burocratico che li progetto siano a “norma di legge”non assolve chi produce danni al territorio per un semplice tornaconto privato.
La produzione di energia da fonti rinnovabili, partendo dal presente, ma soprattutto per il futuro dovrà avere delle regole certe che diano la possibilità alle Amministrazioni comunali di gestire le risorse del territorio senza dover sottostare alle percentuali dei privati che hanno potuto (bontà loro) investirci, con conseguente maggior controllo da parte dei cittadini amministrati.
Cosa fare?
Sicuramente il lavoro svolto dai volontari del Vas con molta energia e tempo dedicato, continuerà sollecitando i nostri Amministratori a richiedere frequenti controlli, di cui alcuni preventivi, presenza di diossina attuale nel terreno, da confrontare poi con altri fatti in seguito all'attivazione della centrale.
Altre attivita saranno rivolte all'opinione pubblica con la distribuzione di bandiere (100x70) da esporre ai balconi. Le bandiere riporteranno il logo del Comitato piu la scritta “NO CENTRALE”,a questo punto è necessario ribadire che sia il Vas che il Comitato non sono contrari ad ogni tipologia di centrale, ma in particolare a questa che non “rende” al territorio e a chi su di esso ci vive e dal quale trae sostentamento.
Questa forma di protesta civile darà modo a coloro che vorranno di sostenere moralmente i promotori, ma anche di dimostrare una coscienza ambientale spesso sopita e...lasciata ad altri. La distribuzione delle bandiere avverrà con modalità ancora da stabilire a partire dall'ultima settimana di luglio confidando nella sensibilità dei cittadini che vorranno contribuire alla causa ambientale della nostra Valle.
Di Alessio (del 24/06/2010 @ 23:38:30, in Ambiente, linkato 399 volte)
I Comitati Referendari Acqua Pubblica di tutto lo Stivale (Italia), trasversalmente uniti: nord e sud, con orientamento politico di centrodestra o di centrosinistra, grazie all’impegno di molti volontari ai banchetti nelle piazze del Paese e alle sedi comunali che si sono date disponibili; hanno raccolto 1.010.000 (un milione e diecimila) firme pro referendum. Questo numero è andato ben oltre le più rosee aspettative del FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA a cui fanno capo tutti i comitati, che si era proposto come limite di sicurezza 700.000 (settecentomila) firme. E’ stato dato un segnale importante e unitario e ora la “palla” passa a chi di dovere che non potrà fare a meno di sentire il coro di voci che stanno dietro a queste firme, che chiedono una gestione pubblica ed equa per un bene comune indispensabile alla vita, non solo umana. Il tempo per la raccolta firme sta per scadere ( 20 luglio + o -), già ci si interroga su come procedere perché non cada l’attenzione sul tema e al momento del voto, si presuppone la prossima primavera, il 50% +1 degli italiani aventi diritto si rechi alle urne. Il Gruppo Spontaneo Valle Varaita per il referendum Acqua Pubblica, di cui faccio parte, unitamente al Comitato Referendario Acqua Pubblica di Cuneo, ha presentato all’ufficio protocollo del Comune di Piasco una proposta ( riportata di seguito) indirizzata al Sindaco e a tutti gli Amministratori, dopo il protocollo al municipio di Piasco,tale proposta, seguirà la stessa strada e modalità presso tutti i comuni “varaitini” con la speranza che tale proposta sia oggetto di discussione nei prossimi consigli comunali tornando a ripetere: “L’acqua è un bene comune che non ha colore politico, maggioranze e opposizioni ma in questo momento ha la necessità di essere aiutata per continuare a scorrere in modo democratico per tutti”.
La proposta trae spunto dalla delibera n° 2 (29/03/2010) del Consiglio comunale di Roccasparvera avente ad oggetto: Approvazione di integrazione allo Statuto comunale: l’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico e a gestione pubblica locale (su proposta del gruppo consiliare Rocca Popolare)
In sintesi, questo è quanto viene proposto ai comuni:
Modifica e integrazione dello Statuto Comunale / Provinciale Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica".
Art. ......
Il Comune / La Provincia di ................... dichiara di:
•riconoscere il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
•confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
•riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;
Lettera di accompagnamento e presentazione firmata da alcuni membri del gruppo spontaneo e del Comitato di Cuneo.
Gent.mo Sindaco, Gent.mi Consiglieri comunali del Comune di Piasco
Con la presente, il Gruppo Spontaneo Valle Varaita unitamente al Comitato Referendario Acqua Pubblica di Cuneo e Provincia di cui fa parte che, anche sul territorio del Nostro Comune ha raccolto centinaia di firme, chiedono al Sindaco ed all’intero Consiglio comunale di Piasco di adottare dei provvedimenti atti a scongiurare che l’acqua pubblica diventi una merce privata su cui speculare. Si propongono, pertanto, alcune modifiche allo Statuto comunale affinché anche il nostro Comune riconosca che il Servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua e pari dignità umana a tutti i cittadini. Nonostante l’approvazione dell’art. 15 del D.L. 135/09, infatti, è ancora possibile ritornare ad una gestione pubblica del SII, attraverso l’affidamento diretto del servizio ad un Ente di diritto pubblico, strumentale dell’Ente Locale (Consorzio tra Comuni, Azienda speciale, Azienda speciale consortile). Con il voto referendario della primavera 2011 che già oggi ha raccolto l'assenso di oltre un milione di Italiani, tale strada sarà l'unica percorribile. La strada per arrivare a tale risultato è, sostanzialmente, la modifica degli Statuti comunali dei Comuni dell’ATO. Il Forum Nazionale dei movimenti per l’Acqua, ha provveduto a costruire una delibera-tipo per l’inserimento nello Statuto dei Comuni di una formulazione che, basandosi sul riconoscimento che l’acqua è un bene comune naturale finito, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi, considera il Servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Con tale operazione, i Comuni dell’ATO hanno la potestà di decidere quale forma gestionale intendono adottare. Tale provvedimento è pienamente legittimo, in quanto l’Unione Europea demanda ai singoli Stati membri, la decisione di definire quali siano i servizi a rilevanza economica e quali privi di rilevanza economica e la normativa del nostro Paese non si è mai pronunciata esplicitamente nella direzione di attribuirgli rilevanza economica. Pertanto a norma del titolo V della Costituzione, tale decisione spetta agli Enti Locali. Infine, ci preme sottolineare, sia pure in modo sintetico, i motivi per i quali pensiamo che la gestione diretta del servizio da parte del Comune, oppure la scelta dell’affidamento ad un’Azienda speciale consortile, sia quella realmente rispondente ad una gestione pubblica del servizio idrico, a differenza dell’affidamento ad una qualsiasi SpA o Srl L’acqua è un bene essenziale per la vita, che non può dipendere dalla volontà di società private il cui unico scopo è il conseguimento di profitti. Stare nell’ambito del diritto pubblico o in quello privato non è assolutamente la stessa cosa in termini di conseguenze per chi usufruisce del servizio. Essere azienda di diritto privato significa dover rispondere all’obiettivo di produrre utili, mentre un Ente pubblico assume come vincolo il pareggio di bilancio. Alla luce di quanto sopra riportato confidiamo nella Vostra sensibilità, affinché si metta in atto ogni provvedimento necessario ad evitare l’affidamento della gestione dell’acqua potabile ai privati ed a favorire il ritorno del servizio idrico nelle mani dei Comuni italiani, ovvero dei cittadini.
Nel ringraziare per la cortese attenzione, porgiamo distinti saluti.
Gruppo Spontaneo Valle Varaita Comitato Referendario Acqua Pubblica di Cuneo
Piasco 24 giugno 2010
Una goccia nel mare…forse, ma appunto di gocce è fatto il mare, e tutte importanti senza distinzioni.
Di Alessio (del 25/05/2010 @ 22:27:56, in Ambiente, linkato 323 volte)
A Piasco, sabato e domenica ritornano i festeggiamenti in onore di San Filippo Neri ( festa dei giovani). Il Gruppo spontaneo Valle Varaita per raccolta firme pro referendum Acqua Pubblica, sarà presente con un banchetto nei due momenti più importanti dalla festa. Sabato 29 maggio in Piazza Martiri (sul piazzale della Parrocchia), dalle ore 19,00, per LA GRIGLIATA SOTTO LE STELLE e LA GRANDE FESTA DELLA BIRRA con il gruppo musicale BLACK WILLOW. Qui non posso indicare un orario di chiusura del banchetto, in quanto strettamente legato all’affluenza di pubblico. Il banchetto sarà riposizionato, allo stesso posto, domenica 30 maggio alle ore 10 circa; per il momento religioso della festa: ore 10.30 processione per le vie del paese e S. MESSA solenne in onore di S. FILIPPO NERI. Il tutto dovrebbe concludersi, volendo esagerare, alle ore 13.00. In questo momento, mi trovo a corto di volontari, scrivani che compilino i moduli con i dati dei firmatari, confido però nella vostra disponibilità e sensibilità per un elemento così vitale che non deve sottostare a pubbliche corruzioni o profitti privati. Più siamo e meno oneroso sarà l’impegno, a Piasco ha preso il via la raccolta firme pro Acqua Pubblica, altri Comuni in valle ci hanno seguiti, continuiamo a dare il BUON ESEMPIO!!!!
Di Polin (del 24/05/2010 @ 20:22:45, in Ambiente, linkato 431 volte)
Visto che probabilmente stiamo arrivando al dunque in relazione alla Centrale a Biomasse di Rossana, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione un esempio di centrale a biomasse sostenibile, che valorizza il territorio locale e che permette di ottenere risultati ottimali dal punto di vista del bilancio ambientale ed economico. La Centrale in esame è quella di Dobbiaco - San Candido, in provincia di Bolzano. L'innovazione dell'impianto, sta nella gestione attraverso una "cooperativa di consumatori". Il principio è che l'utente acquisti l'energia di cui necessita dalla cooperativa di cui diviene socio egli stesso (comprandone le quote). Ciò crea un forte legame tra la centrale e gli utenti che partecipano alle scelte di investimento e alla definizione dei prezzi di vendita dell'energia. Lo stesso Comune di Dobbiaco è un socio della cooperativa. Questa centrale inoltre alimenta, tramite una rete di teleriscaldamento, oltre mille utenze permettendo quindi l'utilizzo del legno in modo davvero efficiente. L'impiego del legno locale produce un valore aggiunto per il territorio, supportando l'economia forestale locale e la manutenzione del bosco. Questo è davvero un esempio di Centrale a Biomasse come si deve, che nasce dalla comunità locale che tramite la cooperativa partecipa attivamente nella gestione dell'impianto e ha interesse a che funzioni in modo efficiente. L'utilizzo del legno locale nell'ottica della filiera forestale locale e il completo sfruttamento del calore, rendono tale impianto davvero sostenibile. Direi che la centrale di Rossana in confronto a questa è davvero un progetto che non ha nessun senso: non è per nulla efficiente, non utilizza legno locale, non utilizza il calore che produce e non coinvolge in nessun modo la gente locale nella gestione dell'impianto se non nelle 5 o 6 persone che Vi lavoreranno. E' un impianto che non nasce dalla volontà della gente, ma dagli interessi economici di un grande commerciante di legname, che per'altro non è nemmeno del posto, che ha bisogno di un impianto per riciclare del legno detanizzato che altrimenti sarebbe rifiuto, triplicando il rendimento elettrico tramite l'effetto drogato dei certificati verdi. Non ho parole......
Eccovi il link all’articolo comparso su Piemonte Parchi:
Di Dulce (del 14/05/2010 @ 13:55:04, in Ambiente, linkato 317 volte)
In questi tempi in cui l'acqua è un tema discusso il VAS ha il piacere di rendere pubbliche le analisi dell'acquedotto di Piasco 2009 2010 con lo scopo di informare ma soprattutto nella speranza che si riduca l'uso dell'acqua in bottiglia.
Di Alessio (del 29/04/2010 @ 22:38:56, in Ambiente, linkato 816 volte)
Con questo slogan, è partita, sabato 24 aprile, la raccolta firme per proporre tre referendum; tanti ne servono per cancellare una legge nazionale ingiusta, che negli anni sta togliendo agli enti locali (pubblici) la possibilità di gestire uno dei nosri beni comuni più vitali: cioè l’acqua.
I molti forum dell’acqua, presenti nelle varie regioni, si sono attivati per proporre alla popolazione nazionale i tre quesiti che dovranno per legge limitare l’ingerenza privata (a breve maggioritaria) nella gestione del ciclo integrato dell’acqua. Non sto qui a spiegarvi le motivazioni e i passaggi che hanno portato all’attuale campagna referendaria, perché chi vorrà avrà tutti i mezzi per informarsi privatamente; partendo dal sito ufficiale della campagna: http://www.acquabenecomune.org/index.php/spip.php
Per non farla lunga più di tanto, Piasco assieme a Brossasco, sabato 1 maggio saranno i primi comuni della Val Varaita ad ospitare i banchetti per la raccolta firme “PRO ACQUA PUBBLICA”. Ne servono 500.000 (ovviamente su tutto il territorio nazionale); ma i comitati promotori non si fermeranno prima del raggiungimento di 700.000 firme , non si sa mai, una parte potrebbe essere invalidata. A Piasco, in occasione del pranzo sociale della Società Operaia, che ha aderito al comitato promotore di Cuneo in qualità di Circolo ACLI, saranno presenti alcuni volontari con un banchetto sul piazzale davanti alla Parrocchia dalle 11 alle 12.30 circa. Non sarà l’unica possibilità per noi piaschesi di firmare a casa nostra, perché ci saranno altri momenti informativi e di raccolta firme non ancora calendarizzati. Il mio invito personale è a firmare ora e soprattutto andare a votare poi, la prossima primavera, quando i referendum saranno proposti a tutti noi. In questa prima uscita piaschese, ci si potrebbe anche solo informare, ma un buon risultato di firme, farebbe capire che i piaschesi non si “bevono” proprio tutto quel che arriva dal Governo. A Brossasco, il banchetto sarà presente per i due giorni della “Festa del legno” sabato 1 e domenica 2 maggio. Non so ancora bene dove sarà ubicato, ma chi in questi due giorni vorrà riscoprire l’artigianato locale non potrà fare a meno di notarlo.
Grazie per l’attenzione, non lasciamoci mettere con l’acqua alla gola, difendiamo un bene essenziale che appartiene a tutti!
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Mercoledì 14 aprile alle 21.00, nella Sala Meeting della Palestra Comunale di Piasco
avrà luogo la riunione mensile del Vas, il gruppo di cittadini piaschesi più attenti alle tematiche ambientali.
Gran parte della serata sarà dedicata alla Centrale a Biomasse di Molino Varaita, ragion per cui l'invito a partecipare è esteso anche a tutto il Comitato Valle Sostenibile, nonché a tutti i gruppi, amministratori pubblici e cittadini della nostra vallata e della pianura saluzzese.
In primo luogo cercheremo di aggiornarci sull'iter burocratico ed autorizzativo dell'impianto della discordia che, a quanto pare, è ancora lungi dall'esser concluso.
Pronti a dar battaglia legale sino all'ultima virgola del procedimento amministrativo della Centrale con il ricorso al Tar, mercoledì sera, ci porteremo un po' avanti con il lavoro andando a conoscere nel dettaglio uno studio effettuato dal Cerigefas (Università di Torino), sull'uso sostenibile delle biomasse nel nostro territorio. Interverrà il dott. Andrea Dematteis di Rore, autore dello studio commissionato dal Comune di Sampeyre, che ci permetterà di approfondire il tema dell'utilizzo delle biomasse legnose vergini per produrre energia.
Il nostro intento è cercare di dare un'informazione corretta e completa a tutta la popolazione,
per evidenziare, punto per punto, quelle che sono le “contraddizioni” che stanno dietro al Progetto della Benarco e capire se è veramente possibile valorizzare, in modo sensato e sostenibile, il patrimonio boschivo delle nostre montagne.
Si perché, contrariamente a quanto sostiene il sindaco di Rossana paragonando chi contesta la Centrale di Rossana a coloro che alla fine dell'ottocento osteggiavano le locomotive a vapore per paura che spaventassero le mucche al pascolo, più ci informiamo e più siamo convinti che la Centrale della Benarco, nella nostra zona, lascerà soltanto le polveri sottili ed un generale peggioramento delle condizioni dell'aria.
Carpani, evidentemente, è convinto che la gente, oggi come 150 anni fa, continui ad esser poco informata e si faccia condizionare da vecchi luoghi comuni e da pregiudizi.
Per fortuna, invece, c'è ancora chi cerca di distinguere intenti puramente speculativi da progetti veri di valorizzazione di un territorio.
Informarsi e farsi un'idea diretta di quanto succede attorno a noi, quindi oggi più che mai, è un dovere oltreché un diritto di ogni cittadino, tanto più se si ricopre qualche carica pubblica. Per questo motivo saremo particolarmente contenti se al nostro incontro vorranno partecipare anche alcuni amministratori dei Comuni della Valle Varaita, Rossana compresa.
Per agevolare la partecipazione e la conoscenza del problema stiamo predisponendo la trasmissione in diretta streaming della serata sul nostro blog, con possibilità di collegamento in video conferenza per i gruppi e le associazioni che saranno interessate. Vogliamo fare “rete” nel vero senso del termine, insomma, per continuare ad informare e contribuire al bene della collettività.
Di granet (del 15/03/2010 @ 15:21:03, in Ambiente, linkato 161 volte)
Segnalo a tutti gli interessati
questa sera Lunedì 15 Marzo 2010, alle ore 21.00 presso la sede del CAI di Savigliano in via Pylos angolo via Novellis
incontro propedeutico all'attivazione di un gruppo di acquisto per pannelli fotovoltaici (per produrre elettricità, non pannelli solari termici)
con alcuni rappresentanti dell'Associazione "Solare Collettivo", esperienza locale interessantissima come potete vedere su http://www.solarecollettivo.it
Di Dulce (del 19/01/2010 @ 14:59:54, in Ambiente, linkato 911 volte)
Oggi ho sentito il mio amico Marco Ballestra http://www.beveraedintorni.com che mi ha confermato quanto ho letto sul suo blog. Pastorino e Tebaldi sono almeno 15gg che provano ad accendere la centrale ma il comunicato è giunto alla stampa solo oggi. ( Tebaldi se leggi il blog potresti invitare il Comitato Valle Sostenibile a visitare il tuo gioiello della tecnica )
L'ultima persona
19 gennaio 2010 Parte la Centrale a biomasse di Bevera e chiaramente il sindaco Scullino deve dire la sua. Perdendo ancora una volta un'occasione d'oro per tacere.Cito un breve passo dall'articolo de Il Secolo XIX in edicola l'altro ieri: .... il sindaco Scullino conferma il suo costante impegno per la buona riuscita di questo progetto....in quanto é suo irrinunciabile obiettivo migliorare la qualità della vita nel rispetto dell'ambiente e della salute della cittadinanza. In un'intervista dei giorni scorsi egli invocava la collaborazzione dell' Istituto Tumori di Genova e del Prof.Federico Valerio, per assicurare tutte le garanzie del mondo ai cittadini e soprattutto, per cercare di salvare la faccia di fronte ai cittadini. Tenete conto che lo stesso Prof.Valerio da lui invocato, nella pubblica riunione del 18 febbraio 2008 aveva avvisato pesantemente il sindaco e sodali sulle gravi conseguenze derivanti da questo insediamento. Alla fine di questo incontro, il sindaco si impegno' a "rivedere l'oppurtunita di consentire tale realizzazione". Chiaramente non fece nulla anzi, tenne un comportamento di bassissimo profilo per sostenere in tutti i modi questa opera. Dopo Anselmo Genovese, anch'io andai dai Carabinieri, denunciando il sindaco per mancata tutela della salute pubblica. In seguito, presentai un esposto (del quale non ho saputo piu nulla) alle Procure della Repubblica di Sanremo ed Imperia. Recentemente il sindaco ha sferrato un duro attacco ai Carminati alla Cave ed alla Centrale. Chissa come mai? Qualcuno di Voi puo' avere un'idea concreta che gli sfiora il cervello? Ora, in occasione dell'inaugurazione, Sullino si mette addosso la pelle dell'agnello alla ricerca della verginità perduta. Senza voler tornare allo scomputo degli oneri della Centrale, che se fossero veramente dei parcheggi all'interno del recinto della Energy Greeen si tratterebbe di un autentico furto all città. Non tornando suegli altri aspetti sqallIdi della vicenda. Dico solo che il sindaco Gaetano Antonio Scullino é l'ultima persona titolata a parlare di tutela ambientale e di interesse dei cittadini. L'ultima.
Leggi l'articolo..
Biomasse Ventimiglia: inizia la sperimentazione centrale a biomasse E' previsto per oggi l’inizio dell’attività di sperimentazione della Centrale elettrica a biomasse verde nella frazione di Bevera che ha lo scopo di fornire una fonte di energia pulita ed efficace alternativa ai combustibili fossili normalmente adoperati. L’impianto, autorizzato dalla Provincia di Imperia, aveva creato forti perplessità e preoccupazioni nella popolazione residente nella zona e per questo l’Amministrazione comunale si è fatta carico, affianco ai cittadini, di richiedere, con successo, una serie di tutele assolutamente dovute e necessarie. Tra le richieste avanzate dall’Amministrazione comunale, a tutela della salute pubblica, è stata avviata una stretta collaborazione tra l’Istituto Mario Negri di Milano, uno dei più qualificati e conosciuti centri di ricerca italiani, che ha nel Dott. Marco Lodi il suo rappresentante, con lo scopo di sovrintendere al controllo dell’impatto ambientale e sanitario della centrale. Intervento quest’ultimo ritenutosi importante anche dopo gli interventi qualificati fatti sull’argomento dal prof. Federico Valerio, dell’IST di Genova, che svolge attività di assistenza sanitaria e di ricerca biomedica e sanitaria, di tipo clinico e traslazionale in ambito oncologico. "L’Amministrazione comunale, dice il sindaco Gaetano Scullino - conferma il suo costante impegno per la buona riuscita di questo progetto che coinvolge diverse strutture ed enti locali in quanto è suo irrinunciabile obiettivo migliorare la qualità della vita nel rispetto dell’ambiente e della salute della cittadinanza. Tale intento, continua il Dott. Matteo Scriva, consigliere comunale e responsabile del reparto di chirurgia dell’ospedale di Bordighera - è altresì garantito dal rispetto dell’accordo di collaborazione stipulato con la ditta Energy Green e per l’attuazione del quale è stata nominata una Commissione di controllo composta, oltreché dal sottoscritto come coordinatore, dai consiglieri comunali Mario Fucile e Franco Paganelli". "A breve termine, concludono il sindaco Gaetano Scullino ed il consigliere comunale Matteo Scriva - sarà indetta un’assemblea pubblica nella quale sarà illustrato il Protocollo di Monitoraggio per l’Ambiente e la Salute che consentirà di procedere con metodo scientifico a correggere o eliminare eventuali anomalie che possano verificarsi nel corso dell’attività della centrale e per porre quindi in assoluta sicurezza e tranquillità la cittadinanza da ogni forma di rischio e pericolo per la salute. Noi siamo per la nuova tecnologia e per le fonti alternative di energia pulita, ma se sorgessero dubbi, ci schiereremo nuovamente a totale fianco della cittadinanza che abita la zona interessata dal nuovo impianto a biomasse verdi". Carlo Alessi Lunedì 18 Gennaio 2010 ore 09:14
Dal momento che si parla del Professor. FEDERICO VALERIO vi lascio un suo video dove parla della combustione delle biomasse
Sei di Piasco o quasi?
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