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feb26ven
1° MARZO 2010
Di Dulce (del 26/02/2010 @ 22:30:18, in Eventi, linkato 620 volte)

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?

PRIMO MARZO 2010  
si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. Qui potete leggere il nostro manifesto programmatico.
Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo. Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare.
Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.
 
TENDA DEL PRIMO MARZO
Cuneo, dal 26 febbraio all'1 marzo in Corso Dante la Tenda del Tavolo delle associazioni del cuneese
Dalle 16,30 alle 19 di venerdì 26, sabato 27, domenica 28 febbraio e naturalmente lunedì 1 marzo i cittadini di Cuneo che passeranno all'incrocio tra Corso Dante e Corso Nizza non potranno non vedere la Tenda del Primo Marzo.
Manifesti. volantini, musica, tè animeranno queste quattro giornate con cui il Tavolo delle associazioni del cuneese, cui partecipa anche il nostro giornale, dà vita in provincia di Cuneo al movimento del Primo Marzo che intende dimostrare alla cittadinanza l'indispensabilità e la positività della presenza dei migranti in Italia.
Vi aspettiamo numerosi
 
 
 

 
 
E’ possibile immaginare un mondo senza immigrati?
 
Per 2 miliardi di anni (da quando e sorto il Homo habilis) Fino al XV secolo (quando gli stati nazione sono sorti), la migrazione o il nomadismo è stato un modo di essere ricorrente della specie umana.
Solo negli ultimi 5 secoli, con l'avvento delle frontiere degli Stati-Nazione, il sedentarismo si stabilì come una regola o linea di principio, e il nomadismo e diventata una eccezione discutibile. Dal punto di vista storico, l'immigrazione non è e non è mai stato un problema. Più al contrario, era ed è l'occasione per un arricchimento reciproco e la trasformazione dei popoli.
 
Nei tempi attuali, gli Stati delle Nazioni Unite ha dichiarato che esistono nel mondo circa 200 milioni di persone vivono al di fuori dei loro paesi d'origine. Ciò rappresenta una media del 3% degli uomini. Naturalmente, in questa figura non contano i migranti privi di documenti. Né le centinaia di migliaia di persone morte nel tentativo di attraversare le frontiere Vera miseria dell'umanità  del XXI secolo!
 
L'immigrazione di persone impoverite è considerato un problema  nei paesi ricchi per una  semplice logica usata da Rousseu nell’Emilio per spiegare l'origine della proprietà  privata, provocando la violenza fratricida:
"alcuni idioti decidono di costruire recinzioni su aree di terre collettive ..., e prendono   più di quello che hanno bisogno. Così è nata la violenza per difendere la proprietà, la libertà e il benessere individuale. "
 
Nella storia degli Stati-Nazione, alcuni paesi sono diventati ricchi sottraendo e accumulando ciò che una volta è stato di tutti,una volta raggiunto lo stato di benessere,e davanti alle legittime rivendicazioni degli  impoveriti, i paesi ricchi rafforzano e militarizzano il confine , per motivi di sicurezza internazionale.
L’ONU  stima che, tutti insieme, i paesi ricchi spendono, per il controllo delle frontiere, più di 50 miliardi di dollari all'anno.
Immaginate se questi soldi fossero spesi  per gli aiuti allo sviluppo dei paesi impoveriti.
 
A fronte delle frontiere internazionali assassine è  urgente riconsiderare il  modello dogmatico di Stato-Nazione.
Non e vero che l'umanità è destinata ad essere vincolata dai limiti dello Stato-Nazione e altrettanto falso che l'accumulo
di ricchezza immorale è necessariamente l’unica sorte dell'umanità.
E 'il momento di provare a sognare  stati post-nazione con la cittadinanza universale e opportunità universali.
 
Con  creatività dobbiamo avere il coraggio di diluire i confini mentali, culturali e territoriali che ci viene imposto.
La dottrina ci insegna che la cittadinanza deve essere collegata alla nazionalità. Si è un  cittadino nella misura in cui  appartiene ad uno Stato-Nazione, la gente non ha diritti o garanzie che la sostengono senza questa appartenenza.
Ecco l'urgenza di ripensare le teorie dogmatiche della cittadinanza  dello Stato Nazione.
Si dovrebbe staccare la cittadinanza dalla nazionalità se abbiamo il coraggio di pensare, e diamo credito all'esercizio di una cittadinanza basata sulla residenza.
Senza questa svolta gli immigrati continueranno a sopravvivere in un limbo giuridico. Se non si crea  uno stato al di là della Nazione gli immigrati continueranno ad essere trasformati in strumenti monouso nei paesi di destino e come fonti appetibile (macchine) di ricambio nei paesi d'origine.
Ma, senza essere cittadini del nulla. Pertanto, nessun diritto ad avere diritti.
 
Senza una cittadinanza universale, non è possibile pensare un mondo senza stranieri o immigrati.
Senza una cittadinanza universale non è possibile un mondo di ricchezza e di opportunità distribuite e accessibili a tutti. Senza una cittadinanza universale continueremo a chiamare straniero un nostro fratello.  
Senza una cittadinanza universale l’egoismo  corroderà l'anima dei popoli trincerati nei i confini delle nazioni.
 
Così, il Primo Marzo noi dobbiamo chiedere non solo "l’esistenza" per gli immigrati non desiderati .
Dobbiamo chiedere una cittadinanza universale, un ritorno il nostro status di uomo, la vocazione di essere di questa terra e la visione globale di viverci.
 
 
Dalla Frontiera
Muro contro Muro
Dove sorgerà la barriera tra Usa e Messico, centinaia di proprietari rifiutano di consegnare le loro terreTerre di confine consegnate di forza alle autorità, cittadini che combattono contro gli espropri, la costruzione sempre più difficoltosa di una barriera lunga centinaia di chilometri che impedisca ai clandestini di passare la frontiera di nascosto. Scene da muro tra Israele e Territori palestinesi occupati, ma che da qualche tempo si ripetono invece in Texas, New Mexico, Arizona e California, in molte aree dove gli Stati Uniti stanno erigendo una rete di recinzione per contrastare l’immigrazione ispanica dal Messico. Centinaia di proprietari terrieri si rifiutano di rinunciare agli appezzamenti dove dovrebbero essere installati reticolati, sensori, lampioni. Ma dopo la causa intentata dal governo, la settimana scorsa un giudice locale ha ordinato i primi sgomberi. Peace Reporter 2008
Spagna-Marocco frontiera mobile
Nello stretto di Gibilterra la collaborazione tra Unione Europea e Marocco articola forme tecnologicamente avanzate di controllo e di internamento dei movimenti migratori.La frontiera viene spostata sempre più a sud dell’area Schengen, ossia in Marocco, dove con i soldi di Spagna ed Europa sono sorte strutture di detenzione per bloccare ed internare i potenziali migranti.In questo spazio si presenta però anche una nuova volontà, quella di un soggetto collettivo post-nazionale e trans-nazionale per una cittadinanza globale che eccede la presenza del confine e la nozione di frontiera.
La
Red Dos Orillas è una rete di gruppi spagnoli e marocchini che insieme a Madiaq.Indymedia ha elaborato una cartografia della frontiera nell’area dello stretto di Gibilterra. La mappa cartografica individua i luoghi del controllo, della detenzione, dello sfruttamento, ma anche quelli della lotta per i diritti e per la libera circolazione.                                                                                                                  
Intervista a Javier Toret della Casa de las Iniciativas 1.5 di Malaga, Spagna .Associazione Ya Basta! Bologna
La Francia chiede la 'polizia di frontiera la proposta è stata accettata anche dall'Italia
Le dichiarazioni del ministro francese dell’immigrazione non lasciano dubbi. E’ stato eletto per fronteggiare l’immigrazione clandestina sia in Francia, sia proponendo all’Europa nuove soluzioni. E proprio da questo dibattito che Eric Besson ha avanzato la proposta di costituire una “polizia di frontiera” con lo scopo di controllare le frontiere esterne e nello smantellamento delle filiere illegali. Il rischio è che dopo l’ultimo sbarco avvenuto in Corsica dove sono arrivati un centinaio di migranti, ed alcuni di loro hanno richiesto asilo, la Francia di preoccupa che possano nascere “nuove rotte” per paura di diventare un nuovo “portone d’ingresso” per l’Europa.
Anche l’Italia è d’accordo con questa proposta, infatti è stato lo stesso Besson che ha parlato con il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi della questione. Insomma sembra proprio che l’Unione Europa si stia riorganizzando ulteriormente per non far entrare immigrati nel propri spazi.                                                    
Giovedì, 25 Febbraio 2010  La Voce
 
Link Migranti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
UN SUCCESSO ANNUNCIATO!!
 
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/145942/
http://gabrio.noblogs.org/album/1-marzo
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Le-piazze-anti%20razziste-nel-pomeriggio/4118
http://www.meltingpot.org/articolo15286.html
( Grazie a Gianluca del Contributo)
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# 1
Qualcosa di giallo lo troverò di sicuro per sostenere questa iniziativa lunedì 1 marzo.
Ero gia al corrente di questa manifestazione, con Dulce ci eravamo anche interrogati su cosa fare a Piasco per essere solidali, purtroppo lo scarso tempo a disposizione e altri impegni non ci hanno permesso di organizzare eventi nel nostro Comune.
Proprio parlando di Comune, non so se il nostro darà un adesione simbolica all'evento, ma sono sicuro che molti cittadini che vorranno informarsi, manifesteranno con iniziative personali la loro sensibilità.
L'imbarbarimento dilagante su questo tema e quello della giustizia, retta da magistrati talebani, come dice il nostro presidente del Consiglio; non ci permette di abbassare l'attenzione.
Quindi ben vengano azioni positive di solidarietà e legalità e grazie a chi ne promuove la conoscenza attraverso ogni mezzo.
Di  Anonimo  (inviato il 27/02/2010 @ 11:01:37)
# 2
Ho sbagliato clic, non sono anonimo!
Di  Alessio Ω  (inviato il 27/02/2010 @ 11:03:11)
# 3

alcune iniziative intorno al 1 marzo sono consultabili al link:

http://www.autistici.org/cubcuneo/senzadinoi.html


lunedì alcuni parteciperanno al corteo di torino, h 17 porta nuova, potremmo organizzarci per spostarsi in gruppo

abbiamo contattato un gruppo teatrale di cuneo che ha realizzato una una performance sul tema delle migrazioni e contro il razzismo, stiamo cercando di portarli in zona, anticipazioni al link:
http://www.esseoesse.net/eco_bio_news/buone-pratiche-x-la- salute/bye-bye-babele/
Di  gianluca  (inviato il 28/02/2010 @ 01:31:33)
# 4
Sono molto interessato al gruppo teatrale, con un gruppo di amici, quelli di "il mondo nel piatto" stiamo cercando di far conoscere sempre più le diversità coesistenti a Piasco, uno spettacolo non sarebbe un'idea malvagia.
Parliamone.
Di  Alessio Ω  (inviato il 28/02/2010 @ 10:24:49)
# 5
Qualcuno ha pensato ad organizzare un'iniziativa a Piasco sugli immigrati..però il giorno prima....sarà stato solo un problema di date???
Di  Sabet  (inviato il 02/03/2010 @ 15:21:54)
# 6
se davvero a piasco, valle varaita, il giorno prima avessero parlato dei migranti come di un problema, non sarebbe un problema di date..ma di intelligenza.

primo video del corteo di 3 mila persone a torino:

http://www.youtube.com/watch?v=lwd1Fsip6kw&feature=player_ embedded
Di  gianluca  (inviato il 02/03/2010 @ 16:24:23)
# 7
evitando fraintentimenti.."se davvero a piasco, valle varaita, il giorno prima avessero parlato dei migranti come di un problema, non sarebbe un problema di date..ma di intelligenza."
...si riferisce a chi davvero si è trovato in piazza a piasco la domenica.
Di  gianluca  (inviato il 02/03/2010 @ 20:04:13)
# 8
alcuni altri riferimenti sul primo marzo in piemonte:

da la stampa: E Porta Palazzo si è svuotata http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp /145942/

alcune foto del corteo di torino:
http://gabrio.noblogs.org/album/1-marzo

in italia:
Le piazze antirazziste nel pomeriggio http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Le-piazze-anti razziste-nel-pomeriggio/4118

un interessante articolo da meltingpot: Primo Marzo 2010 - Un nuovo comune della cittadinanza
http://www.meltingpot.org/articolo15286.html
Di  gianluca  (inviato il 03/03/2010 @ 09:53:31)
# 9
Martedì 23 marzo 2010 ore 21:00
Salone dell’Associazione Tomasini
Una testimonianza di pace nel cuore straziato della Palestina.
The Heart of Jenin è la storia di Ahmed Khatib, un ragazzo palestinese ospite del Campo profughi di Jenin, ucciso dai soldati dell’esercito israeliano nel 2005.
In seguito a questa tragedia, il padre Ismael decise di donare gli organi di suo figlio a sei bambini israeliani per salvare le loro vite.
Tre anni più tardi, Ismael ha intrapreso un viaggio in cerca di quei bambini, i quali portano in sé un po’ di suo figlio Ahmed. Ne è nato il documentario che verrà presentato stasera alla presenza dello stesso Ismael e di due suoi amici.
La proiezione del film-documentario offrirà lo spunto per discutere dei più recenti sviluppi della travagliata situazione del Medio Oriente, alla luce anche dei nuovi scontri a Gerusalemme est.
Il tutto è stato realizzato in breve e con urgenza perché i tre amici sono arrivati all’improvviso, grazie alla gentilezza del governo israeliano, che concede i visti di uscita in modo estemporaneo e senza preavviso ma crediamo sia un bel modo per chiudere la “Primavera antirazzista” inaugurata in occasione del 1 marzo
Di  walter y dulce  (inviato il 23/03/2010 @ 16:25:31)
# 10
mercoledi 31 marzo alle ore 21 nei locali della societa operaia, una reunione fra amici del mondo, per conoscerci y progettare attivita di voluntariato y non solo.
vi aspettiamo
scusa per il mio italiano "è un disastro"
Di  walter  (inviato il 25/03/2010 @ 12:05:58)
# 11
Grande Walter H.
Sicuramente sarà un bel momento d'incontro per progetti concreti.
Di  Alessio Ω  (inviato il 25/03/2010 @ 15:28:27)
# 12
Impossibile dire la verità anche sul Medioevo e su DANTE e BEATRICE.
ecco il link:
http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA "
Di  Giovangualberto Ceri  (inviato il 29/03/2010 @ 00:14:30)
# 13
According to my own investigation, billions of persons all over the world get the home loans from well known creditors. So, there is a good possibility to get a bank loan in every country.
Di  Anonimo  (inviato il 02/08/2010 @ 00:04:14)
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